Il Vangelo nella famiglia 18 luglio 2021


Riflessione sul Vangelo della domenica

di Daniela e Giuseppe Gulino

“Venite in disparte, riposatevi un po’…”
Solo un cuore attento, sensibile, premuroso, si accorge della stanchezza dell’altro.
Nel Vangelo di oggi troviamo un Gesù pieno di tenerezza e sollecitudine nei confronti dei discepoli. Essi tornano gioiosi, felici, desiderosi di condividere ciò che avevano fatto e detto mentre erano in missione, ciò che era avvenuto, ciò che i loro occhi avevano visto ed il loro cuore aveva sentito. Eppure Gesù, mentre li ascolta, felice per il successo della loro predicazione, comprende il loro bisogno di fermarsi, di riposarsi, di essere ascoltati e consolati. Gesù sa bene che durante la missione non si erano fermati un attimo, neppure per mangiare e come farebbe una mamma, il Maestro si prende cura di loro. Anche noi spesso siamo così, ci affaccendiamo in mille cose, corriamo senza fermarci, passiamo dai figli da accudire alla casa da sistemare, dalle faccende dentro casa a quelle da fare fuori casa, dai bisogni della nostra famiglia al bisogno di Gesù che c’è nel mondo, nel cuore dei nostri cari, nel cuore dei nostri vicini, dei nostri fratelli. Tutte cose importanti, necessarie, indispensabili, ma Gesù, oggi ci vuole insegnare che a volte dobbiamo fermarci per poter ripartire, dobbiamo prenderci del tempo per noi, tempo prezioso, tempo per poter leggere un libro, tempo per dormire e riposare, tempo per respirare la Presenza del Maestro, per parlare un po’ con Lui, per ascoltare la sua voce, per guardarlo negli occhi del nostro sposo, per poggiare la nostra testa sul suo petto. Questo tempo estivo sia un tempo per lasciare che Gesù si prenda cura di noi e noi sposi impariamo la sua stessa compassione, fermiamoci ad ascoltare i bisogni del nostro coniuge, parliamogli con calma e con tono pacato, usiamo la dolcezza e le attenzioni che merita.
“Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore…” Anche noi siamo chiamati a prenderci cura dei fratelli, ad avvertire le loro fatiche, a tendere loro la mano, a dare una parola di conforto, siamo tutti “pastori” nel luogo e nella missione alla quale siamo chiamati.
E Gesù da buon Maestro ci insegna come fare, anche Lui infatti, che in tutto ci ha dato l’esempio, si ritirava in disparte, a riposare, in silenzio, a pregare e dialogare col Padre e solo dopo ritornava a dedicarsi ai fratelli che avevano bisogno di incontrarlo. Come Lui viveva alla presenza del Padre, facciamo anche noi, viviamo alla sua Presenza e troveremo la pace.

Signore Gesù, tu che ai Tuoi discepoli stanchi proponi un po’ di riposo: aiutaci a capire che solo seguendo e imitando Te, che sei il buon pastore, vivremo nella gioia e nella pace.

Amen.

VANGELO
Mc 6,30-34

Erano come pecore che non hanno pastore.

✠  Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore