Il Vangelo nella famiglia 20 giugno 2021


Riflessione sul Vangelo della domenica

di Alessandra e Luca Monsecato

Quante volte abbiamo la sensazione di essere come barche in balia della tempesta! La pagina del Vangelo di questa domenica ci aiuta a vedere la nostra vita come un viaggio continuo, scosso spesso da avvenimenti inaspettati e imprevedibili che ci fanno cambiare i piani, che ci fanno sentire in pericolo. Così come i discepoli svegliano Gesù che dorme, anche noi in certe situazioni abbiamo l’impressione che Lui non si stia curando di noi e che si sia dimenticato. All’interno della nostra vita familiare e di coppia le tempeste scoppiano spesso: un tradimento, la perdita del lavoro, una malattia, un lutto, un figlio che si caccia nei guai. È proprio in questi momenti che diamo spazio alla paura, all’angoscia, al nervosismo che inevitabilmente prendono il sopravvento.

Al contrario di quello che pensiamo, Gesù è sempre accanto a noi, non va da nessuna parte, rimane lì: il vero problema è che non riusciamo a percepire la sua presenza reale e concreta. Essere discepoli di Gesù non significa aspettarsi che la nostra famiglia sia immune dalle tempeste, ma significa affrontarle con la consapevolezza che in Lui, e solo in Lui, troviamo la forza per affrontare tutto ciò: significa avere una  fede salda che non ci fa dubitare e che ci conduce alla cosapevolezza che anche le prove fanno parte di quella storia di salvezza che Gesù ha progettato per noi. Scrive Don Luigi Epicopo: “La fede è disobbedire alla paura”. Ma come si fa a non rispondere ai richiami della paura? Noi sposi dovremmo imparare a pregare con più forza lo Spirito Santo, il consolatore per eccellenza. È lo Spirito che ci aiuta a vedere Gesù nella nostra storia, a fare memoria delle meraviglie che Lui ha compiuto nella nostra vita familiare e di coppia. La preghiera di coppia, in forza del Sacramento del Matrimonio, rappresenta una via maestra per giungere al cuore di Dio. I coniugi che si inginocchiano insieme per adorare Gesù Eucarestia, traggono una forza maggiore per affrontare le difficoltà quotidiane facendosi  nella carne testimoni concreti dell’amore di Dio.

Chiediamo allo Spirito Santo di accompagnarci sempre nei nostri periodi di prova, nei momenti in cui la barca sembra stia per affondare, così da poter vedere Gesù presente, sempre pronto a prendersi cura della nostra famiglia.

VANGELO
Mc 4,35-41

Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?

✠ Dal Vangelo secondo Marco

In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore