Il Vangelo nella famiglia – 23 febbraio 2020


Riflessione sul Vangelo della domenica 

di Ermelinda e Franco Cidonelli

Dopo l’invito a riscoprire la nostra missione di famiglie cristiane, ad essere cioè sale e luce per rischiarare il mondo di tenebre ed  insaporire ciò che ci circonda, il Signore ci chiede, oggi, qualcosa in più: “Siate Santi come Io il Signore, vostro Dio, sono Santo”.    Lo dice ad ogni figlio, lo dice a noi come famiglie.

Cosa vuol dire per noi famiglie “Siate santi”? Sicuramente che non basta stare insieme, o restare insieme, ma è necessario superare le nostre mediocrità ed imparare ad Amare “alla divina” cioè come Gesù ci ama.

Non ci deve essere spazio nelle nostre famiglie per il detto: “occhio per occhio, per la vendetta che risponde al male ricevuto, per un amore che si ferma dinanzi al male,   al non amore o al non rispetto dell’altro o dinanzi alla delusione e neanche dinanzi al tradimento.

Non ci può essere spazio nelle nostre famiglie per conservare rancore, per ripagare i torti subiti, per la “giustizia” che difende i propri interessi, per l’amore egoistico che non ti fa avere cura per l’altro.

Non possiamo amare il coniuge, o i figli, solo quando ci ama, ci capisce, ci ascolta, ma come il Padre “che non ci ripaga secondo le nostre colpe” siamo chiamati ad amare anche nel momento in cui non ci sentiamo amati, capiti, ascoltati, per far risplendere la sua Luce anche quando il mondo, attorno a noi ci consiglierà che forse è meglio  arrendersi e cercare altrove il nostro stare bene, solo così realizzeremo: “amate i vostri nemici”, perché “se amate coloro che vi amano che merito ne avete? non fanno così anche i pagani?”.

Forse come i discepoli, anche noi pensiamo che questa Parola sia troppo dura, troppo difficile da vivere, soprattutto se siamo nella prova e nella non comunione, ma dovremmo sentire il rimprovero di San Paolo: “non sapete che siete Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi”. Teniamo viva questa consapevolezza: noi non siamo soli, con le nostre fragilità, con il nostro amore  misurato su ciò che riceviamo, Dio è con noi, “lo Spirito Santo ci rende capaci Amare come Cristo ci Ama”. Ed allora non ci resta che pregare, più spesso: Spirito Santo, agisci Tu, fai risplendere la Tua presenza in noi, facci Santi come Tu sei Santo.

 

VANGELO
Mt 5,38-48

Amate i vostri nemici.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».